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Quando proprio non ti riesce manco con i pomodori

19 ottobre 2017

Finalmente riesco a scrivere due righe su un libro che attendo da quando ho saputo della sua uscita, mesi fa.

L’orto naturale for dummies, edito da Hoepli, di Grazia Cacciola. Lo aspettavo per vari motivi.

Il primo, ovvio, è che stimo il lavoro di Grazia, ed ero curiosa di come avrebbe declinato le sue ricerche sull’argomento nell’impostazione tutorial di questa collana.

Il secondo è che nonostante da un po’ di tempo la maggior parte delle mie letture siano dedicate a pubblicazioni dedicate alla botanica (alberi, giardini e così via), l’orto continua a essere qualcosa che un po’ temo. Non nel senso di “aiuto! aiuto! i Trifidi mi si sono mangiati Gatta Piccola!”. Nel senso pratico che forse non credo riuscirei (sempre se vendiamo casa, magnifica ossessione di questi anni) a progettare, impiantare, curare e far fruttare un orto. La scorsa estate ho fatto un esperimento coi pomodori, naufragato miseramente. Quest’anno avrei voluto provare con una pianticella di zucchine (certi amici mi dicono che sono infestanti e le avrei ritrovate a strisciare pure sotto il letto), ma abbiamo avuto altri pensieri, così niente grande invasione delle zucchine. Insomma, finora, nonostante ne parli continuamente (chiedete ad Ale), dal lato orto non combino nulla. E sarebbe bene che iniziassi, anche per Giordano! Certo, pure i bimbi possono fare l’orto, per un bel po’ di motivi:

Ma finiamola coi miei problemi di “cento ne dico e nessuna ne faccio”, torniamo al libro, che è diviso in sei parti:

I primi passi (cos’è un orto naturale, perché “naturale”?, come si inizia, cosa bisogna avere a disposizione)

Il terreno e la semina (come si lavora la terra, meglio i semi o le piantine?)

Piante e ortaggi (in cui sono descritte brevemente parecchie orticole fra verdure, ortaggi e aromatiche)

I metodi di coltivazione (sulle varie “scuole” più o meno vicine a quello che fa Madre Natura da eoni)

La parte dei dieci (questa piace ai patiti delle liste: una sorta di riassunto concettuale).

La scrittura è chiara, immediata, giustamente didascalica senza però ipersemplicare. Insomma… perfetta for dummies orticoli come la sottoscritta!

I consigli pratici sono davvero pratici (mi sono capitati sotto gli occhi manuali magari inappuntabili sulla teoria, ma che al momento di sporcarsi le mani latitavano).

L’impostazione è aperta e incoraggiante.

Non serve seguire una linea di pensiero o una scuola in particolare, non bisogna diventare specialisti di una tecnica, va bene anche prendere un po’ dall’una e un po’ dall’altra.

I disegni – sempre dell’autrice – sono bellissimi.

Ci sono anche, come valore aggiunto degli accenni volanti sulla sua esperienza personale, e io dico che Grazia dovrebbe scrivere un libro di soli aneddoti, non limitato alle avventure tra i filari, ma che peschi da tutta la sua vita, nel tragitto tra i giorni frenetici della metropoli e l’attuale base appenninica dove persegue la sua idea di decrescita. Chi segue il blog conosce già la felicità narrativa, l’ironia pungente e l’entusiasmo contagioso di Erbaviola, quindi non dico niente di nuovo.

In definitiva, per chi è questo libro? Per chi vuole farsi un orto naturale ed è un neofita del campo, certo; ma anche chi vuole solo provare a coltivarsi sul balcone qualcosa di diverso dalle solite belle di notte (quelle vengono anche a me, eddai); ma anche chi vuole sapere qulcosa di più su un argomento sempre più all’ordine del giorno, perché l’autoproduzione, lo svincolarsi dalle leggi del mercato e il fare i conti con la scarsità delle risorse di questo pianeta sono necessariamente uno dei temi chiave del presente e del futuro.

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2 commenti leave one →
  1. 19 ottobre 2017 15:43

    Wow, grazie per la recensione e per le belle parole… e per l’incoraggiamento a scrivere altro!(il problema è semmai pubblicare altro che manuali, ma non lo vengo a raccontare proprio a te! 😀 ). Giordimao è ufficialmente invitato a pasticciare nel mio orto e io in cambio del tuo impegno a piantare pomodori, io mi presenterò alla porta del futuro casaletto per controllare che l’orto non esploda, che non ne escano trifidi e che non si trasformi nottetempo in una creatura viva inghiottendo la casa, promesso!

  2. 20 ottobre 2017 13:02

    Ok, è tutto registrato, ormai non puoi più tirarti indietro!

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