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Ex Libris 236 (assedi)

26 giugno 2016

Guerra

Forse è possibile evitare l’assedio. Basta vivere del balzo tra un belvedere e il successivo.
O magari bisognerebbe sedersi qui, e mandare a memoria i nomi di tutti i ruscelli, di tutte le montagne, di ogni casolare abbandonato e di ogni ripiano per pascolare le bestie. Forse non si può andare via, prima di aver esplorato tutti i sentieri e le radure, gli anfratti della selva e le cavità del suolo come quegli antichi patriarchi del bosco che cambiano aspetto ad ogni stagione e ad ogni estate allungano le radici che li avvinghiano a terra.

***

Nessun luogo vale un assedio.

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