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Ex Libris 234 (supersizing)

13 giugno 2016

Dilemma

[…] l’aumento della quantità, il supersizing, non è stata un’idea originale dei produttori di cola. Il merito va a un signore di nome David Wallerstein. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1993, questi sedeva nel consiglio di amministrazione della McDonald’s; ma negli anni Cinquanta e Sessanta lavorava in una catena di cinema del Texas, dove faticava ad aumentare le vendite di bibite e popcorn, merci con alte percentuali di ricarico sulle quali i cinema contano per fare profitti. Secondo quanto è riferito da John Love nella sua storia ufficiale di McDonald’s, Wallerstein le aveva provate tutte: offerte due per uno, sconti speciali per gli spettacoli pomeridiani, ecc. Ma non riusciva a spingere i clienti a comprare più di una bibita e un sacchetto di popcorn a testa. Ebbe però un’intuizione: forse la doppia razione era sgradevolmente associata all’ingordigia, e come tale motivo di imbarazzo per il cliente all’atto dell’acquisto.
Come Wallerstein scoprì, la gente non si faceva scrupolo a comprare quantità maggiori (molto maggiori) di popcorn e bibite, a patto che fossero servite in un’unica confezione gigante. Nacquero allora il barattolo di popcorn da sessantaquattro once (poco meno di due litri), il Big Gulp, un secchio di bibita anch’esso da un paio di litri, e qualche tempo dopo il Big Max e le porzioni jumbo di patatine, anche se ci volle un po’ di fatica per convincere Ray Kroc, il fondatore di McDonald’s. Nel 1968, Wallerstein andò a lavorare proprio per la grande catena di fast-food e cercò in tutti i modi di convincere Kroc delle viertù del supersizing.
“Se la gente vuole più patatine”, diceva il boss “ne può comprare due sacchetti”. Wallerstein cercava pazientemente di spiegare che i clienti di McDonald’s erano riluttanti a chiedere il bis, anche se ne avevano voglia: non volevano fare la figura dei mangioni.Poiché Kroc non abbandonava il suo scetticismo, l’altro cerò qualche prova pratica delle sue affermazioni. Si mise a fare la posta in vari fast-food dell’area di Chicago e a osservare il modo di mangiare dei clienti. Notò che molti succhiavano rumorosamente con la cannuccia le ultime gocce della bibita e tiravano su con le dita frammenti di sale e pezzettini bruciacchiati che giacevano sul fondo del sacchetto di patatine piccolo. Wallerstein presentò i risultati delle sue osservazioni a Kroc, che cedette e autorizzò l’aumento delle porzioni. Il clamoroso aumento delle vendite confermò le intuizioni del direttore commerciale. Evidentemente ci frena un tabù culturale profondamente radicato nei confronti della gola, che dopo tutto è uno dei sette peccati capitali. Wallerstein ottenne la sua (moralmente opinabile) vittoria con un equivalente gastronomico della dispensa papale: a tutti razione super! Aveva scoperto il segreto per aumentare la capacità dello stimaco umano, che si supponeva fosse fissata.

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