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Ex Libris 220 (Barbagli)

14 febbraio 2016

Conquista
Tra nessun luogo e un luogo qualunque, la mia vita è stata messa nelle mie mani.

La vita è micidiale, sia mentre la vivi che quando finisce.

La morte è ereditaria.

Il diavolo tiene un diario di bordo?

Qualcuno ha mai sentito le pietre sospirare?

Sarei felice se a tormentarmi fossero soltanto sogni.

Colleziono parole, amico mio, ma a descrivere una volta il fuoco fino in fondo, non ci riuscirà mai nessuno.

Il mondo qui non sembra più disposto a farsi ridurre in parole.

Il mondo è a macchie e duro da decifrare.

Nel triste concerto di questa terra oggi nuvole, giacimenti di rame e persone hanno fatto tutti nella stessa misura e senza differenze la loro parte per rendere nota la natura del creato.

Dentro il teatro nella foresta vergine gli spettatori continuano a battere le mani per due giorni dopo che è calato il sipario.

Per un film un cavallo bianco, accompagnato da una fiaccola, viene guidato nelle catacombe sotto Villa Borghese a Roma.

Mi auguro con tutte le mie forze e assolutamente invano che un indio affili il suo machete su una pietra levigata e intanto cento anni volino via come nulla fosse.

Mi è così familiare, in un certo senso, ciò che mi è assolutamente sconosciuto, che qualunque altro ambientee forma di vita mi risultano esotiche e inique.

Stanotte lego la mia barca alle stelle aride e timide.

Oggi Dio non l’ho guardato.

 

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