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Ex Libris 169 (non c’è rosa senza spine)

11 gennaio 2015

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Ma chi avrà piantato questa fitta siepe di rose cremisi, con le loro spine crudeli, tra il lussureggiante fogliame verde scuro?

Melanie aprì gli occhi e vide le spine tra le rose,  come se si fosse svegliata da una notte durata cent’anni, la bella addormentata nel bosco, imprigionata in un rigoglioso giardino secolare. Ma era solo la nuova carta da parati, cosparsa di rose, anche se prima non aveva notato le spine. E il caro Edward Bear era come sempre sul cuscino, mentre Victoria dormiva a un metro da lei, a pancia sotto, nel suo lettino con le sbarre di legno laccato di bianco. Dalle tende filtrava una luce grigia, incerta. Melanie aveva la punta del naso ghiacciata per il freddo.

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