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Ex Libris 167 (ira)

28 dicembre 2014

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Ciò che la assale – assale Lisey la pratica, Lisey che non perde mai la calma (eccetto forse il giorno in cui deve tirare quella badilata con la vanga d’argento e persino quel giorno si rallegra con sé per aver agito con pratica prontezza), la piccola Lisey che ha sempre la testa sulle spalle quando tutti quelli intorno a lei hanno perso la loro – ciò che la assale è un’ira pura e strabordante, un furore divino che sembra spingere da parte la sua mente e assumere il controllo del suo corpo. E tuttavia (non sa se sia un paradosso) questo furore ha anche il dono di dissipare le nebbie della sua mente, deve essere così, perché finalmente capisce. Due anni sono un periodo lungo, ma finalmente la lampadina si accende. Le si aprono gli occhi. Vede la luce.

Lui ha reso l’anima a Dio, come si dice. (Ti piace?)

Lui ha tirato le cuoia. (Questa ti piace di più?)

Lui guarda le margherite dalla parte delle radici. (Questa è una potente che ho catturato nella pozza dove tutti andiamo a bere e pescare.)

E a volerlo ridurre all’osso, cosa resta? Be’, lui l’ha piantata. L’ha scaricata. Se l’è filata, ha preso il cappello, ha chiuso bottega e buonanotte ai suonatori. È flippato nei Territori. Ha abbandonato la donna che lo amava con tutte le cellule del proprio corpo e tutto il cervello della sua non tanto brillante testolina e tutto quello che resta è questo merdoso… forcuto… guscio.

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4 commenti leave one →
  1. 29 dicembre 2014 14:55

    Anche tu una fan di King?
    Questo non l’ho letto però, merita?

  2. 29 dicembre 2014 15:32

    Per me è uno dei migliori. Ma io sono una fan atipica, preferisco il King della maturità.

  3. 30 dicembre 2014 13:08

    Io dipende, trovo che lui sia e sia sempre stato discontinuo.

    L’ultimo che ho letto, Mr Mercedes, l’ho trovato molto banale e scontato, scritto anche maluccio (ma ho il dubbio che la colpa sia del traduttore), mentre, sempre tra i recenti, ho trovato fantastico 22/11/’63.

  4. 30 dicembre 2014 15:23

    Questo leggilo, merita. Anche Duma Key, se non lo hai letto, parla del potere dell’arte di cambiare il mondo.

    Degli ultimi suoi non ho letto Cell, e i due ultimi, però Colorado Kid, a cui lo hanno accostato, mi era piaciuto. Sulla traduzione non so che dirti, le altre prove di Arduino mi sono piaciute.

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