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Le traduzioni estemporanee 5

3 dicembre 2014

Personaggi: Vale, Nando, gatto/a qualsiasi che combina disastri a portata di orecchie, facciamo Artie.
Ambiente: Vale sul divano, Nando sulle gambe di Vale, Artie in cucina.

Sera.

(si sentono rumori di oggetti che cadono)
Vale (urlando): ehi di là, piantiamola!
Artie (urlando di rimando): fammi uscire!
Vale: è tardi, non si esce a quest’ora.
(altri oggetti che cadono)
Vale (sempre urlando): allora, smettila!
Nando (aprendo un occhio): che c’è, che ho fatto?
Vale: non ce l’ho con te (altri rumori dalla cucina) Artie piantala!
Nando: cosa vuoi?
Vale: ma cosa vuoi tu, sto parlando con Artie!
Nando: sì sì, come no? Lo so bene io.
Vale: ma Artie in cucina…
Nando: non sto facendo nulla, chiaro? Sono qui che dormo, chiaro? Non sono stato io!
Vale: d’accordo, scusa.
Artie (in cucina continua a far cadere cose): quindi si esce?

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2 commenti leave one →
  1. 5 dicembre 2014 20:58

    😀 sembrano un po’ le storie di casa mia anche.

    • 9 dicembre 2014 10:51

      Le casegatte si assomigliano tutte (e ognuna è diversa).

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