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Le traduzioni estemporanee 1

30 luglio 2014

Personaggi: Vale e Gatta Piccola.
Ambiente: bagno.

(Dovete sapere che quando era piccola davvero, a Gipì davo delle crocchette di straforo, la sera prima di dormire: lei mi seguiva in bagno, e per non farla spaventare da doccia e phon, la tranquillizzavo così)

Gipì: mi dai le crocchette? Dai, dammi le mie crocchette, dai. Ti voglio bene, crocchette, su, mamma dai, crocchette, dai.
Vale: no, ciccia, hai appena mangiato.
Gipì: ma siamo in bagno! In bagno mi dai sempre le crocchette. Dai, dammi le crocchette su dai che in bagno mi dai le crocchette.
Vale: te le do la sera, a mezzanotte, non ora. Stasera, mentre faccio la doccia, avrai le crocchette.
Gipì: Ah, bene, allora me le dai? Adesso, però.
Vale: Ho appena detto di no.
Gipì: ma siamo in bagno! Mi dai sempre le crocchette, quando stiamo al bagno! Daiiii! Dai che ti voglio bene, dammi le crocchette.

(Ad libitum. O finché non le do quelle cazzo di crocchette)

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