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La wishlist della Vale – IX (primavera-estate)

15 marzo 2014

Stante che una cosa davvero utile sarebbe un radar per scoprire le cazzate che ti dicono quotidianamente quelli con cui hai a che fare (chi vuol intendere intenda), e  in attesa di tornare in possesso del mio amato portatile (ve ne sarete accorti, spero, che da un po’ di tempo sono latitante) passiamo a una wishlist stagionale, ché le giornate si allungano e riscaldano (ok, il freddo l’abbiam visto col lanternino quest’anno), e la voglia di uscire, respirare, assaporare cresce di conseguenza.

Uscire vuol dire camminare. A me piace camminare, ma odio indossare scarpe (mia madre dice che sono una irridemibile pantofolara). Le scarpe mi danno fastidio, se non fosse per il freddo andrei in giro scalza. Così, queste sono le scarpe che vorrei per la prossima stagione:

Le Jambu JBU 606 (della Jambu, appunto, non della Merrell come avevo scritto -.- distrattona, che sono!) . Sono vegan, sono davvero bellissime e sembrano pure comodissime. Bisogna solo vedere se riesco a metterci sopra le mani, della stessa marca già in passato quelle che mi piacevano qui non erano reperibili.

Uscire e camminare uguale gite, quindi un bel giretto nella Tuscia ci sta tutto. Unendo al dilettevole, l’utile, poi: come documentazione per un progetto su cui sto lavorando, sarebbe auspicabilissima una passeggiata da quelle parti, Sutri e dintorni in particolare, tra boschi e borghi, verde e memorie.

Per concludere: vignarola! Tra i sapori primaverili la vignarola è un must. La prima volta l’ho assaggiata da Piperno, e da allora non riesco più a pensare alla primavera senza questo ben di dio degli orti.

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4 commenti leave one →
  1. 15 marzo 2014 18:15

    ahhh quelle scarpe sono strepitose!!!
    Non sono della merrel, ma di Jambu… le puoi trovare on line qui: http://www.onlineshoes.com/womens-jambu-b_id295 oppure qui: http://www.shoemall.com/b/jambu-shoes/

    Sutri era un posto magico, ci andavo tutti gli anni a ferragosto a casa di un amico e poi partivamo alla scoperta di luoghi che erano abbandonati, come l’anfiteatro che ora è bellissimo e utilizzatissimo. Anni dopo ci organizzammo una delle più belle rievocazioni storiche di quelle che facevamo col teatro…

    Un giorno ti invito a mangiare la mia vignarola, fai arrivare i piselli dell’orto e poi vi invito in campagna!

    • 17 marzo 2014 00:00

      Uh, che granchio! Ora correggo! Grazie!

      Per la vignarola: contaci! Siamo in due. In tre se Moka non fa il matto. ^_^

  2. 16 marzo 2014 01:03

    scarpe cool e cruelty free, gita in luoghi splendidi e chiusura in bellezza golosa. commplimenti! solo qualche curiosità: queste scarpe ci sono anche maschili? quale zona della Tuscia? come è la ricetta? grazie! 🙂

    • 17 marzo 2014 00:03

      Scarpe maschili da walking ce ne sono tante… il mio problema è che io le scarpe le detesto, e non mi è nemmeno mai piaciuto il design (chiamiamolo così) delle scarpe femminili. Allora mi potevi vedere, anni e anni fa, da adolescente, andare in giro con quegli orrendi scarponi tipo militare, o con le scarpe da running.
      Zone della Tuscia: io adoro Sutri e dintorni.
      La ricetta: basta cliccare sulla foto e si aprirà la pagina web da dove l’ho presa. ^_^

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