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Se le loro maestà sono costretti ad apparecchiare la tavola

25 settembre 2013

Allora, succede che la presidente della camera Boldrini se ne esca con un ”Basta spot con la mamma che serve la famiglia a tavola” (nell’ambito, peraltro, di un convegno su “Donne e media”)*. Tralasciando le ovviamente imbecilli repliche di media come “Il Giornale” (“Aiuto la Boldrini vuole sfasciare le famiglie!”) ho letto purtroppo anche alzate di scudi da parte di tanta, troppa parte del paese (che conta), massicce e trasversali (del resto sappiamo bene che i compagni non hanno mai trattato molto bene le donne).**

Perché la verità è questa, signore e signori. Dire al marito di apparecchiare (o sparecchiare) la tavola è reato di lesa maestà.

Reato di defalangizzazione coatta, che ai signori reucci è logico cadrebbero le dita, a prendere due piatti e metterli in tavola. Non scherziamo, per favore. Noi NON vogliamo che la Famiglia venga sfasciata. E come è noto la Famiglia naturale è quella in cui il padre torna dal lavoro e si sbraga in poltrona a guardare la Roma (o la Lazio, o la Juve), che lascia in giro le mutande tanto c’è quella lì che è compito suo – in fondo la campo o no? – a raccattarle, che ‘sta stronza deve cucina’, e pure in fretta. Che magari la picchia perché guarda un altro uomo per sbaglio, e picchia i ragazzini perché così vengono su dritti, che stupra la figlia ma non si dice perché i panni sporchi si lavano in famiglia.

Che divorzia da una, due, quattro donne, convive con altrettante, gioca con le veline e le olgettine ma comunque sempre crediamo in Dio Patria e Famiglia.

La Famiglia (TM), quella vera.

Dite che mi son fatta prendere la mano? Non lo nego, è che quando leggo certe cose, e ahimè mi capita di leggerle fin troppo spesso, il sangue ha l’abitudine di andarmi al cervello.

Ah, Ale apparecchia. E sparecchia. E manda anche la lavastoviglie, spazza i pavimenti e spolvera, prepara la colazione e il tè. Controllate pure le sue dita. Ci sono tutte.

* Bene, perché i detrattori non la cantano tutta? Non è che la presidente Boldrini si sveglia un giorno a dice, “ah, oggi fustigherò gli spot tv! Che bella idea!” Un convegno sulle donne nei media. Che altro avrebbe dovuto dire, nel pieno del suo ruolo istituzionale?

** Puntuali come un treno svizzero le obiezioni di tanti: con tutti i problemi del paese questa pensa agli spot. Eh, sapete bene cosa si pensa da queste parte del benaltrismo

4 commenti leave one →
  1. 25 settembre 2013 19:49

    A mio figlio sto insegnando ad apparecchiare, sparecchiare. Riporre i vestiti piegati, mettere i panni sporchi in bagno, i suoi… Io la chiamo indipendenza, cosa di cui molti maschietti non hanno capito il significato. Saper fare da soli non è sinonimo di poca mascolinità, ma di intelligenza. Perché uno che torna a casa, aiuta la moglie e accudisce anche i figli, non è un perdente, ma è un uomo con la U maiuscola. E appoggio pienamente l’idea della Boldrini, vedasi spot dove uomini stirano, lavano. Si mi sono allargata un po’ scusate.

  2. elenaromanello permalink
    25 settembre 2013 20:05

    Io vado oltre: vorrei vedere degli spot pieni di famiglie e coppie gay….

  3. 25 settembre 2013 23:25

    Ti adoro.

  4. Paolo1984 permalink
    29 settembre 2013 20:21

    Boldrini non vuole impedire a nessuno di occuparsi della famiglia, quindi tutta questa polemica è eccessiva, immotivata

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