Skip to content

Ex Libris 106 (Dio Leone)

17 agosto 2013

Snapshot_20130817

 

I boscimani attribuivano inoltre ai felini qualità sovrannaturali (la parola che designava il leone, n!i, non poteva essere pronunciata alla luce del giorno, come il nome di Dio), ma anche umane: certi, per esempio, erano ritenuti stregoni. Questa è una credenza originaria del protettorato del Bechuanaland (diventato Botswana nel 1966), un paese in cui – secondo la tradizione – alcuni individui con l’oscurità si trasformavano in leoni, senza però esserne consapevoli. Quando i felini, di notte, formavano una fila, tenendosi in contatto con una sequenza di ruggiti, i boscimani dicevano che era opera di un solo leone-stregone dalle facoltà sovrannaturali, un «leone mannaro», che spiccava grandi balzi in aria, lanciando un ruggito ogni volta che toccava il suolo. Era pure diffusa la convinzione che un felino fosse in grado di causare un’eclisse di luna – oscurandone la faccia con la zampa – per assicurarsi il buio propizio a una caccia migliore.

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: