Skip to content

Del perché amo Giona

2 novembre 2012

Io sono atea, ma conosco piuttosto bene la Bibbia. Dei personaggi che ci sono dentro, quello che mi piace di più è Giona. Lo amo, Giona, l’ho sempre amato. Il motivo è semplice: lo amo perché Giona preferiva di no.

Ho sempre pensato che prima o poi finirò per scrivere qualcosa per lui, e visto che ci penso spesso, penso spesso anche a cosa scrivere.

Ho letto Caino di Saramago, e come ogni cosa di Saramago che ho letta, l’ho trovato illuminante. Il problema è che io non sono Saramago. Non sono nemmeno Melville, che ha avuto a che fare con una balena e con un altro Giona, quello che ha preferito di no in maniera letterale.

Qualche giorno fa ho letto una saga fantasy inedita, in cui la protagonista è una erede perfetta di Giona. Anche lei preferisce di no, anche lei viene costretta dagli eventi (fato, dio? Dei in questo caso?) anche lei alla fine manda a quel paese tutto pur di continuare a preferire di no.*

Mi chiedo come mai questa passione così singolare. Ero anche una fan di Ponzio Pilato, pur conoscendo (dalle fonti dell’epoca) il carattere violento e bizzoso del personaggio in questione. Ma per Pilato è facile, la sua figura, per quanto negativa, ha una grandezza epica.

Giona, invece?

Giona se ne stava tranquillo per cazzi suoi, coi suoi passatempi preferiti, quando un bel giorno è arrivato Dio e gli ha detto: vai a Ninive perché i suoi abitanti mi stanno sulle palle, che non fanno quello che dico io. Giona non voleva. Non aveva nessuna intenzione di andare dal re e farsi massacrare perché a Dio rodeva il culo. Per sfuggire alla persecuzione di Dio allora si è imbarcato su una nave. Però i marinai si sono accorti della cosa, e lo hanno buttato fuori bordo, non volendo mettersi contro Dio stesso (se ne sono accorti perché si è scatenata una tempesta, che cosa strana e mai vista, una tempesta in mare). Giona è finito letteralmente in pasto ai pesci. Cioè, un animale marino non si sa di che natura (una balena? Nel Mediterraneo?) lo ha ingoiato sano, e poi l’ha rivomitato. Dio allora è tornato alla carica, hai visto che succede a dirmi di no? Così Giona ha dovuto prendere e andare a Ninive. La cosa sorprendente è stata che i ninivesi si son subito pentiti della loro condotta, si sono mostrati tutti contriti, a partire dal re. Nessuno ha fatto del male a Giona, che è tornato a casa sua tranquillamente. Ma non è finita qui, perché Dio non è mai contento, deve rompere fino alla fine, e per non perdere la nomea è tornato da Giona per dirgli, oh, hai visto, e te che facevi tanto il difficile! Al che Giona gli ha detto, Dio? Vaffanculo. Lasciami in pace.

Beh, non proprio con queste parole.

Come si fa a non amare uno così?

*La saga è di una mia amica, e non è disponibile. Ma vi ricordo che di suo uscirà presto un romanzo ispirato a Cenerentola, sarà ordinabile online ma si troverà anche in libreria. E io ve lo consiglio caldamente.

Annunci
One Comment leave one →
  1. 2 novembre 2012 14:48

    Io sono una fan di Erode!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: