Skip to content

Best of Multiple Worlds

23 febbraio 2012

Ogni tanto, nei momenti buoni, penso di esser fortunato  – almeno questo – di appartenere a quella generazione di fruitori globalizzati e trasversali di cultura senza frontiere, alta e bassa, etno e camp, mistica e mondana, nata ai tempi dei supporti analogici e avendo acquisito quelli digitali, formata al confine tra l’utopia di un’arte per le masse e lo sbriciolamento dei sistemi novecenteschi dentro il mondo nuovo della rete. Già: reputo una fortuna il saper/poter innestare un ampio raggio d’azione concettuale su un sano snobismo estetico. Aperto al divertimento e attento all’etica. “Felicemente non apparteniamo a una tradizione. Possiamo aspirare a tutte” (Borges), noi funamboli della pop culture, comparatori di stimoli molteplici. Tante mazzate ci hanno dato, e ci siam dati noi stessi, intesi come generazione nata tra i tardi Sessanta e i primi Ottanta. Ogni tanto un’(auto)lode non fa male.

Advertisements
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: