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Diventare vegetariani – 1

22 febbraio 2012

Un mio amico ha deciso di diventare vegetariano. Ne sono molto contenta.

Come ripeto spesso, non sono il genere di persona che va in giro a fare prediche o proselitismo. Non mi interessa convincere nessuno. Ma mi permetto un moto di contentezza nel sapere che una persona in più ha deciso di diminuire il suo impatto sul pianeta*. Di togliersi dal giro dell’industria della carne. Di contribuire, con i suoi sforzi, a migliorare il mondo.

Dopo aver parlato un po’ con lui, ho quindi deciso di scrivere una serie di post sul diventare vegetariani, su cosa significa per me, su come penso si debba procedere. Su quali libri uno può iniziare a formarsi le proprie idee.

Cercherò di scrivere questi post a cadenza regolare.

Io non sono un medico, né un dietologo, né uno scienziato. Parlo della mia esperienza, di quello che ho vissuto – e continuo a vivere, e di come lo sto vivendo. Il mio non vuole essere un manuale. Sono anche conscia del fatto che alcuni vegetariani non mi considerano dei loro, visto che i miei compagni felini continuano a nutrirsi di carne e pesce.

Non mi importa.

Questa è la mia vita da vegetariana.

Ale e io abbiamo deciso insieme di voler essere vegetariani. Io ho sempre desiderato esserlo, ma stare a casa dei miei era un grosso scoglio. I miei hanno sempre cercato di distogliermi dalle mie convinzioni. Un attegiamento comprensibile, ma che non condivido… in fondo, io non ho mai tentato di distoglierli dalla loro fede religiosa.

Conoscere e iniziare la mia nuova vita con Ale quindi è stato decisivo.

Il modo più semplice per diventare vegetariani è appoggiarsi a qualcuno. È semplice perché non devi fare la strada che hai appena scelto da solo. Perché è più facile cucinare la stessa cena per tutta la famiglia, piuttosto che preparare un piatto diverso per ognuno di quelli che vivono con te. Ovviamente si può benissimo essere vegetariani anche con un compagno onnivoro, ci mancherebbe altro.

La cosa che non dovrebbe mai mancare – soprattutto da parte dell’onnivoro** – è il rispetto.

Iniziare una vita da vegetariano è già difficile in questo società. Se poi manca il rispetto di chi ti sta intorno, diventa un’impresa titanica.

Questo è il primo passo.

Rispetto.

Il primo libro da leggere è Se niente importa, di Jonathan Safran Foer. Prima ancora di diventare vegetariano, amico mio, leggi questo libro.

***

* Per produrre un chilo di carne di manzo ci vogliono più di quindicimila litri di acqua. Per un chilo di fagioli solo trecentocinquanta.

** sì, il rispetto da parte dell’onnivoro. Perché, se è pur vero che ci sono alcuni vegani che vanno in giro a dare dell’assassino a tutti, è molto, molto più diffuso il contrario. Onnivori che per timore di vedersi sfilato il piatto da sotto il naso vanno in giro a dirne di tutti i colori su di noi. Hanno voglia, certi siti culinari, di dire che i vegetariani sono folli estremisti hezbollah: questo non è vero. In genere chi sceglie di diventare vegetariano lo fa perché ha un rispetto maggiore per gli altri, e negli altri rientrano anche gli animali, i vegetali, il pianeta stesso.

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7 commenti leave one →
  1. 22 febbraio 2012 20:35

    Carissima amica, intanto ti ringrazio infinitamente per la tua sensibilità e disponibilità ad accompagnarmi in questo viaggio, bello ma non semplice.
    Sono giunto al quinto giorno senza un grammo di carne e ti assicuro che non ne sento la mancanza, anzi solo il pensiero mi dà nausea e mi tengo lontano dai banconi dei market perchè mi fanno orrore. Potrà sembrare strano che ciò capiti quasi all’improvviso, ma non è esattamente così, infatti era da tanto che volevo fare questo passo, ma avevo timore di non riuscirci. Ora mi sento molto meglio e più coerente con la mia grande passione per gli animali, oltre che essere convinto che il mio organismo starà molto meglio. Oggi mi sentivo un pò debole e ho mangiato del pesce, pur con un pò di dispiacere. Penso però che per un pò di tempo continuerò a mangiarne, magari una o due volte la settimana, per evitare un passaggio troppo brusco. In seguito, quando mi sarò orientato meglio con il fabbisogno di proteine e le ricette adeguate, lascerò anche il pesce.
    Per ora ho letto il libro di Veronesi e al più presto acquisterò quello che mi hai consigliato.
    Un abbraccio e a presto.
    Guido

  2. 23 febbraio 2012 13:49

    Mi ritrovo in molto di ciò che scrivi, particolarmente con il rispetto delle scelte altrui [biunivocamente].
    Mio marito è un mangiatutto mentre io mantengo un’alimentazione vegan, e sì, si può decisamente, pur di avere appunto rispetto, tutti. Trovo che sia il modo migliore per ottenere dei risultati tangibili, non sono una da manifestazione col forcone, non le condivido anche se capisco che ognuno debba trovare la propria strada.
    Anche una mia amica (ceh ti ha recentemente commentata, Alessandra) sta iniziando questo percorso e ovviamente ne sono molto felice, come lo sei tu per Guido credo.
    Bè, se le moltiplicazioni hanno ancora un senso, da due fanno quattro. Da quattro faremo……
    Ecco io la penso così, senza levate di scudi ma lasciando ad ognuno il diritto di vivere il proprio percoso su qeusta terra.
    Bel post.

  3. 23 febbraio 2012 13:58

    Grazie Guido, e grazie Barbara!
    Sì, il rispetto – biunivoco! – credo debba essere alla base di ogni rapporto, che si tratti di cazzeggio, così come di scelte di vita.
    Rispetto di cui abbiamo avuto il (non) riscontro anche nelle ultime ore, grazie alla (felicissima!) uscita di Giovanardi.
    Del resto, si sa, la classe non è acqua.

  4. 23 febbraio 2012 14:03

    L’uscita del caso umano sarebbe questa, per chi – fortunato – se la fosse persa: http://www.greenstyle.it/giovanardi-attacca-animalisti-e-vegetariani-un-danno-per-leconomia-7795.html

  5. 24 febbraio 2012 13:34

    ….ecco io facevo parte dei fortunati che si erano persi il Giovanardivaneggiamento…….
    non ho nemmeno a memoria parole adatte per commentare l’ennesima evidente imbecillità di affermazioni come questa… -.-

  6. 1 maggio 2012 20:12

    Ciao Vale. Ultimamente mi sto facendo un bel po’ di domande sul mio stile di vita e sto cercando la risposta più appropriata. Sono arrivata qui proprio oggi, giorno in cui ho iniziato “Se niente importa”. Leggerò volentieri gli altri tuoi consigli, grazie per averli condivisi con noi.

  7. 2 maggio 2012 10:58

    Dovrebbe anche proseguire la serie, la Vale…

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