Skip to content

Ex Libris 18 (ghiaccio)

4 febbraio 2012

Poi la temperatura comincia a calare. A un certo punto la superficie del mare raggiunge 1,8 gradi Celsius sotto zero e si formano i primi cristalli, una membrana di breve durata che il vento e le onde rompono in ghiaccio frazil, che si trasforma poi nella saponosa poltiglia chiamata grease ice; questa a poco a poco forma lastroni che galleggiano liberamente, il pancake ice, quello che in una fredda domenica a mezzogiorno si congela trasformandosi in un unico strato compatto.

E fa più freddo, e io sono contenta perché so che ora il gelo ha preso slancio, ora il ghiaccio rimarrà, ora i cristalli hanno formato ponti e incapsulato l’acqua salata in sacche che hanno la struttura delle vene di un albero, attraverso le quali il liquido filtra lentamente; non molti di quelli che guardano verso Holmen ci pensano, ma è un buon motivo per convincersi che il ghiaccio e la vita, da molti punti di vista, sono in relazione.

Advertisements
One Comment leave one →
  1. 4 febbraio 2012 15:53

    Eh già! 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: