Skip to content

These are the songs of my life: First Times Edition

18 gennaio 2012

Ho iniziato come tutti, penso, quelli della mia generazione, a fine Anni 70, coi 45 giri di cartoni animati e serie tv che infilavo nel mio mangiadischi arancione d’ordinanza. Dove siano finiti dischi e mangiadischi è un bel mistero. Ma per sintetizzare il periodo un qualche classico degli Oliver Onions ci sta a puntino.

Poi, con doppio salto mortale, sono passato alla musica classica, o scritta, o come la volete chiamare. Solo qualche anno dopo mi sovvenne alla coscienza un principio di interesse per il pop “adulto”. Mi rivedo il sabato pomeriggio a sentire l’hit parade (dischi caldi e top ten) su Radio 2. Ai piani alti poteva esserci lei.

Ma è con il 1984 che decido alfine di applicarmi seriamente ai contemporanei. E’ il momento d’oro del new cool, e la prima musicassetta pop da me acquistata è Diamond Life. Portavo pure nel portafogli una fotina di Sade ritagliata da qualche “Tv Sorrisi e Canzoni”. La mia preferita dell’album era(è) questa.

Dopo un po’ decisi che era il momento di passare dal mangianastri a un vero stereo con giradischi. Ero in fase di scoperta della storia del rock, e non a caso il primo 33 giri su cui misi le mani fu un’antologia degli Who, che iniziava con My Generation e finiva con You Better, You Bet.

Di musica in radio, a parte le classifiche, sentivo poco, fino a quando, un qualche giorno dell’agosto 1990 mi imbattei in Radio Rock (oggi è solo e unicamente questa), che tanto mi avrebbe insegnato e fatto scoprire. Quel giorno, uscì dalle casse una cosa del genere, e mi si schiusero mondi.

Al cd passai decisamente in ritardo, ben dentro gli Anni 90, e qui già non rimembro più il mio Numero 1, segno che i tempi stavano cambiando, fuori e dentro. Di sicuro però, tra i primi dischetti incamerati c’era questo (con cd rom allegato!), e all’impeto controllato di Something’s Always Wrong son rimasto sempre legato.

Entrando nel regno della musica liquida e digitale, tutto si frantuma e confonde, e ciò che è più vicino pare più lontano. Nel 2004 ho preso il mio primo iPod, ma non ho idea di quale sia il primo mp3 che abbia ospitato. Per salutare il domani, linko una delle mie canzoni preferite di questi tempi, e buonasera.

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: