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Un anno di buoni propositi?

29 dicembre 2011

Vi ricordate? Il post in cui elencavo i miei buoni propositi per il 2011! È giunto il momento di tirare le somme!

1 – Finire Febbre Verde, il che significa smettere di trattarlo come la tela di Penelope. Comunque non è proprio un proposito, sto già a buon punto.

Fatto! L’ho finito, ora lo stanno leggendo alcuni amici che mi daranno il loro parere, e poi lo mandiamo in giro per case editrici!

2 – Smettere di tentare di smettere di mordermi le unghie. Sono come i fumatori pentiti! Oltretutto l’onicofagia mi farebbe pure un po’ schifo, eh…

Fatto anche questo! Ho definitivamente smesso di tentare, ci ho proprio messo una pietra sopra.

3 – Dire meno parolacce, soprattutto davanti ai ragazzini. Anche se mia nipote, quando me ne scappa una, si tira nelle spalle e mi dice “tranquilla, non le ripeto, se tu sentissi quelle che dice papino…”

Coff…

4 – Stabilire una certa disciplina, il più rigida possibile, in modo che le mie scritture siano costanti e soprattutto non mi muoiano a pagina 76 (pagina 76 è come la crisi del settimo anno, un giro di boa…)

Anche questo posso dire di averlo raggiunto. Ora non inizio nemmeno più, se non ho ben chiara tutta la trama, se non nei particolari, almeno a grandi linee in archi narrativi di senso compiuto.

5 – Non svegliarmi più dopo le nove e un quarto. Le nove e un quarto sono l’orario che ho deciso di mettere sulla sveglia del cellulare. Il cellulare di solito è fra i cuscini del divano, o infilato fra i libri su qualche scaffale, o chiuso nella borsa. O spento.

È stato facile anche questo: ho tolto la sveglia!

6 – O almeno evitare di tirar giù dei e santi quando vengo svegliata prima.

Ehm…

7 – Mettere a posto le cose in disordine prima di lasciarle in disordine. Sì, questo fa molto teenager, ma fateci caso: è vero che se il cappotto lo infili subito nell’armadio, appena rientrata a casa, poi non è in disordine e non devi tornarci. Si fa meno fatica.

Questo è stato il punto più duro di tutta la lista. In effetti, ehm… *guarda cappotto sulla sedia* sì, spuntiamo anche questo.

8 – Riprendere gusto nel cucinare, cosa che negli ultimi tempi avevo un po’ perso.

Questa cosa non è andata come avevo sperato… Si vede che le mie passioni sono come i fuochi di carta da giornale: brevi intense fiammate, e poi braci che covano sotto la cenere, lì dove si è ammucchiato il pellet usato delle lettiere.

9 – Vergognarmi meno di quello che scrivo.

Questo non dipende dalla mia volontà, purtroppo…

10 – Arrabbiarmi di meno se Ale accende la tele per guardarsi Giacobbo, o il festival di San Remo, o il trashume tedesco di fine anno.

Ho scoperto che sono altre le cose che mi fanno incazzare! Che ne so… i telegiornali, le pubblicità… ultimamente ho intravisto, a casa dei miei, le pubblicità che fanno durante l’orario dei programmi per bambini. Sono uguali a quelle degli anni ottanta: disgustose (ci farò un post il prossimo anno).

11 – Non perdere la pazienza con Tigrillo, lo so che a volte è proprio impossibile, ma non bisogna dimenticare che è un micio particolare, con esigenze particolari, e non ha colpa di tutti i casini che fa. Certo, quando insegue gli altri gatti come un frustino impazzito… ehm…

Ehm… ok, ammetto che mi sono appena arrabbiata con lui… ma mi ha triturato la mano, e solo perché mi sono mossa male mentre lui mi dormiva sopra!

12 – Pubblicare Febbre Verde ^_^ ah no, quello sta nella lista “Pie speranze”, uahuahuahuahuah!

Questo non so nemmeno se riproporlo per il prossimo anno… Lo cancello e basta.

13 – Cercare di usare un umorismo più comprensibile, o perlomeno evitare con quelli che non mi capiscono.

No, non mi è riuscito. Pazienza!

14 – Resistere alla fortissima tentazione di fare l’imitazione di quelli che incontro e che colpiscono la mia immaginazione…

Facile, è bastato chiudermi in casa e non vedere nessuno! Però può capitare con Ale. Per fortuna lui la prende sul ridere.

15 – Spazzolare vestiti e biancheria prima di metterla in lavatrice, e non dopo.

Ehm. Sto pensando che ho dimenticato di spazzolare il maglione persino prima di andare a cena dai suoceri!

16 – Leggere più saggi di letteratura e cinema per approfondire la mia scarsa capacità critica.

Coff! Sì. Letteratura… mmh… cinema… vabbè, diciamo che ho fatto anche questo.

4 commenti leave one →
  1. 29 dicembre 2011 22:03

    anche io ho fatto dei buoni propositi
    uno l’ho raggiunto di sicuro
    gli altri … mica me li ricordo … dovrei andare a rovistare nel vecchio blog … zerovoglia

  2. 29 dicembre 2011 22:56

    sei coraggiosa però.
    non li faccio mai i buoni propositi, che tanto non riesco barra non voglio barra mi stufo e non li conseguo.

  3. 30 dicembre 2011 16:45

    No, no, che coraggio? Non ci vuole coraggio a fare una lista di buoni propositi. Faccio miniliste di buoni propositi ogni festivo, ogni volta che si chiude qualche ciclo, ogni lunedì! Sono un’esperta di liste dei buoni propositi!
    Eh, sì, a seguirle è tutt’altro paio di maniche, ma capirai che paura, se non le rispetto?

Trackbacks

  1. Di cacciatori, botti e speranze (Cattive e buone nuove tra fine e inizio) « V(ale)ntinamente

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