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Postlamento

1 dicembre 2011

A me succede spesso, a voi no? Dico rimanere svegli di notte e rimuginare.

Complice l’insonnia primaria.

Chiariamo una cosa (parlo con mia sorella la disegnatrice): ti sento, lo sai? Sento che stai dicendo “alzati prima la mattina e vedi che la sera dormi!”

Non funziona così. Anche se mi svegliassi presto tutti i giorni, la sera starei lo stesso a girarmi i pollici al buio. O a finire un romanzo intero appena iniziato, mentre i gatti mi dormono fra le gambe, o tentano di aprire le latte dei croccantini, o litigano tra loro.

Allora, io sto sveglia la notte, leggo un po’, poi mi stufo, cerco di dormire così spengo la luce e mi metto sotto le coperte, abbraccio Moka e chiudo gli occhi, ma non dormo, cazzarola, no!

Mi metto a pensare.

E a cosa si può pensare, nelle lunghe ore di veglia notturna? Mica ai bei momenti passati con Ale e i gatti, mica ai bei momenti passati con gli amici, no! Penso alle cose brutte. Alla politica, all’inquinamento, al perché non è possibile far figli in questo paese, al perché non sarebbe auspicabile farli proprio in assoluto, al bastardo cugino di mio padre che ha ammazzato il cane di Paul, e per quale motivo, immagino perché Paul esiste, e a quello lì da fastidio ‘sta cosa.

Penso che non è giusto che io sia vista solo come un utero con le gambe, perché è questo che succede in questo schifoso paese in cui non sono nemmeno libera di farmi chiudere quelle cazzo di tube di fallopio. Fallo-pio, non è una coincidenza carina nella lingua italiana? Nemmeno le parti del nostro corpo sono immuni dal fallocentrismo.

Penso che il prossimo che mi dice di fare un ragazzino, e butta fuori i gatti che il posto loro è il giardino, e che i figli sono l’unico motivo per cui vale la pena vivere, gli (o le) sputo in un occhio!

Penso che anche se fossi favorevole all’idea di fare un bambino, non lo farei ugualmente, perché quando il nano bastardo si ricandiderà, per me lo rivoteranno in massa! Penso che anche se non lo voteranno, voteranno uno come lui. Penso che lui e i suoi si sono fatti i loro bei comodi e nessuno, nessuno potrà mai togliergli i privilegi, le pensioni, le mangiate gratis, tutto quello che hanno rubato portando  il paese a essere lo sgabuzzino delle banche.

Penso che non valga proprio la pena di fare più nulla per questo paese, rimarrebbe l’opzione di andarsene, ma dove? Come fai ad andartene, e i gatti? I gatti non possono viaggiare. Come fai a trasferirti con una famiglia di due persone e quindici gatti, quando nemmeno i ragazzini sono tutelati?

Per andare dove, poi? In Europa? Negli Stati Uniti? In Nuova Zelanda? Per favore.

Forse era meglio che prendevo la prescrizione del mio medico.

Lui, il dottore, me l’ha detto chiaro. L’unico metodo che funziona al 100% sono i farmaci.

Ps Poi, se prima di dormire leggi certi libri, non aiuta.

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8 commenti leave one →
  1. 1 dicembre 2011 13:26

    Bisogna farla sfogare ogni tanto, la Vale. Notare che abbraccia Moka, quando si addormenta…

  2. 1 dicembre 2011 13:44

    E tu ti giri dall’altra parte!

  3. 1 dicembre 2011 16:21

    ahia alessandro….questa è una battuta per te mi sembra!!!!

    ti dirò….hai ragione su quello che pensi sui figli e sul mondo in cui dovranno vivere.
    io ne ho uno di 2 anni ed ho tanta paura per il suo futuro….
    dovevo averne anche un altro di un mese circa….ma per la paura di non riuscirlo a mantenere….abbiamo rinunciato….e mi sento ancora una merda.

    nano malefico o no…son tutti uguali destra/sinistra/centro son tutti della stessa pasta….pensano solo alle loro tasche

  4. 1 dicembre 2011 16:34

    fossi in te farei un figlio e la tessera di forza italia.

  5. 2 dicembre 2011 09:55

    Vabbeh, ma non c’è più forzitalia…

  6. 2 dicembre 2011 13:33

    Libe: mi dispiace.
    Il problema secondo me non è nemmeno tanto il “ce la facciamo/non ce la facciamo”, quanto il fatto che cercano di inculcartelo fin dalla culla, che sei solo buona a far figli, che i figli sono un dovere, che se non fai figli sei una puttana, o un’asociale, un peso per la società, e poi quando i figli li fai sei ugualmente un peso per la società, e il tuo posto è a casa a servire il maschio. 😦
    Vi consiglio, a tutti, davvero, il Racconto dell’Ancella di Margaret Atwood, leggetelo. Perché la situazione in questo paese non è poi così lontana.

    Zaag, a che mi serve la tessera di forzaitalia, a raccattare le cacche dei gatti? No, non funziona bene, e poi ho già due palettine. E un figlio no, non ho nessuna intenzione di farlo, farmi il culo per nove mesi, partorirlo e poi farmi il culo per venti anni come minimo? Ma anche no.

  7. 2 dicembre 2011 22:02

    beh … se una ci lavora per vent’anni e 9 mesi … alla fine dovrebbe avere un lato b di tutto rispetto 😀

  8. 3 dicembre 2011 11:37

    E anche tu hai ragione… o.o

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