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Inquietante interrogativo

11 novembre 2011

Beh, ecco, io forse sarò ingenua, ma non capisco.

Una grande casa editrice pubblica un autore esordiente.

L’esordiente ha scritto un romanzone dark-fantasy. La grande casa editrice decide di cavalcare la moda delle trilogie, del boom del fantasy, del mercato. Divide il libro in tre, e programma le uscite in tre anni.

Il primo volume esce, e suscita pareri contrastanti. C’è chi lo ama, chi lo odia (letteralmente), chi dice che con questo libro il fantasy italiano finalmente cresce, chi dice che è scritto male. Il libro comunque fa parlare di sé, su internet.

L’anno dopo esce il secondo volume, e sorpresa. Il romanzo è stato venduto all’estero, dai blogger stranieri arrivano critiche favorevoli, da noi se ne parla e discute con passione.

Il terzo anno al grande editore viene una idea geniale. Sfruttiamo il mercato degli ebook!, dice. Facciamo uscire il terzo volume solo in formato elettronico. Geniale, no? Una trovata da Nobel!

Che succede? Succede che i lettori cretini che avevano preso i primi volumi ora si troveranno un buco in libreria. Come fai ad appoggiare un eBook fra il secondo volume e Sopdet, dopo che avevi faticosamente trovato lo spazio spostando Aus a fianco di King e sotto Rosso Floyd?

E tra l’altro non ho nemmeno un lettore per libri digitali. Che ho una fila così di cose da leggere sul computer, che non leggo perché non mi va di sforzarmi la vista.

Questo comunque non è tanto importante. La cosa importante è che dopo due volumi di carta questi abbiano deciso di fare il volume conclusivo in un altro formato… non so, a voi non stona? Non è terribilmente disomogeneo? Come se Lukas invece di fare tre film, nel ’77 avesse deciso di fare Guerre Stellari e L’Impero colpisce ancora per il cinema, e invece Il ritorno dello Jedi in radiodramma. È una pensata degna di un’azienda che si prefigge come scopo quello di vendere?

Non capisco.

Questa storia è vera. I nomi sono Mondadori nella parte del geniale editore, D’andrea GL nella parte del giovane autore e Wunderkind nella parte del martoriato romanzo. La situazione nella mia libreria è quella descritta poche righe più su.

Mi rode, mi rode tantissimo per questa cosa, non fosse altro per il fastidio di dover vedere una cosa lasciata a metà. Questa mancanza di estetica nella libreria (che sta in camera da letto, è la prima cosa che vedo… no, la seconda cosa che vedo, dopo il muso di Moka, quando apro gli occhi) mi disturba tantissimo. Ho scritto una mail alla Mondadori in cui ho spiegato perché secondo me hanno fatto una genialata. Il problema rimane: come faccio a mettere il W3 sullo scaffale? Compro una chiavetta su cui metterlo e la piazzo lì in mezzo?

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