Skip to content

Due settimane di pendolarismi (Italia, Ottobre 2011)

27 ottobre 2011

Lunedì: un genio del male (non nuovo all’impresa), decide che le strisce subito prima della rotonda di Valmontone avevano proprio bisogno di una ripittata. Alle 8 di mattina. Nel punto dove converge tutto il traffico della zona. 35 minuti per arrivare alla stazione. Perdo treno. Perdo corriera. Aspetto prossimo treno (due ore dopo).

Mercoledì: nubifragio a Roma. Imprevedibile, secondo il fascio con la fascia. A Romacapitale, quando piove, può accadere che chiudano la metro, quella cosa che va sottoterra, molto sottoterra, perché si allaga. Allora devi aspettare un autobus. Magari per un’ora e un quarto, imprendibile. Un altro, magari per mezz’ora, imprendibile, prima che riaprano la metro.

Giovedì: c’è uno sciopero dalle 9, prendi il treno solito delle 8.40, che passa regolarmente, solo che si ferma un’ora in mezzo alla campagna perché a stazione Casilina è tutto bloccato. Nessuno dice niente, ovvio, bisogna ricostruire tutto dal rincorrersi di voci che si propagano per la banchina. Quello accanto dorme e russa che è una meraviglia, beato lui.

Lunedì: questa volta ci si ferma a Ciampino. Il busillis è sempre alla solita Casilina, i cui binari sarebbero occupati da persone “non appartenenti a Trenitalia”, come si premura di precisare la voce dall’altoparlante.  Si scopre, dopo, che erano altri pendolari, esasperati dall’ennesimo viaggio allucinante quotidiano, guarda un po’. Dopo due ore si riparte.

Mercoledì: il treno della sera, che manco parte da Termini, ma dalla ben più tranquilla St. Tuscolana, arriva al binario con un quarto d’ora di ritardo. A Labico, ne ha accumulato un altro, di quarto d’ora. Mezz’ora in tutto, al posto dei soliti 20 minuti, 10 se va bene (è matematicamente impossibile che arrivi in orario: mai successo).

Venerdì (domani): mi si dice sia prevista un’agitazione tra gli addetti alla sicurezza della metro. Che Buddha ce la mandi buona. D’altra parte, son previsti anche gli obbligatori aumenti per il fantastico servizio offertoci. It’s the crisis, baby. Prendiamolo come un piccolo, illuminante spaccato sull’Italia che affonda, si ferma, sbanda, barcolla, crolla.

Advertisements
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: