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Buffy Stuff: My 22 Favourite Episodes Part I

29 marzo 2011

Welcome to the hellmouth (Season 1, Episode 1)

Il primo morso non si scorda mai. Fin dal leggendario teaser, con Darla che vampirizza l’incauto ragazzotto avido di emozioni forti nel corridoio notturno del liceo: tutto è già concentrato lì, con ammirevole concentrazione iconica.


Halloween
(S 2, E 6)

Un must, la prima puntata halloweniana, consacrata al caos grazie alle macchinazioni di Ethan Rayne con una splendida Willow fantasma, Xander soldato e Buffy in una geniale mascherata settecentesca.


Passions
(S 2, E 17)

Avviso per chiunque pensasse di essere al sicuro: il macabro cerimoniale con cui Angelus mette in scena la morte di Mrs. Calendar, la violenta carica mélo e la sagacia nella costruzione del punto di vista dimostrano che non siamo di fronte a un telefilm come gli altri.


Band Candy
(S 3, E 6)

Anarchia dolciaria ad opera ancora del perfido Ethan Rayne e di quella burlona di Jane Espenson. Da sola, la regressione adolescenziale di Giles e Joyce vale il prezzo del biglietto.


Lover’s Walk
(S 3, E 8 )

Spike ritorna in campo cantando Sid Vicious e sfasciando il cartello Sunnydale: niente sarà più lo stesso. Ma è anche una dolorosa riflessione sulle geometrie dell’amore, e una delle tappe cruciali nella crescita degli Scoobies.


The Zeppo
(S 3, E 13)

Prima e migliore delle demistificazioni (vedi anche Superstar, Normal Again) che Whedon e Co. ameranno operare sul corpo vivo della serie. Con splendido gioco di prospettiva la microapocalisse di turno va sullo sfondo, e balzano in primo piano le tragicomiche peregrinazioni di Xander.


Doppelgangland
(S 3, E 16)

Secondo tassello, dopo The Wish di Greenwalt/Noxon, del grande dittico su Sunnydale “ville vampire” mette a confronto Willow e la sua controparte vampiresca in un gioco di specchi retto da una mai così grande Alyson Hannigan.


Hush
(S 4, E 10)

Il sogno con filastrocca acclusa. I Gentlemen. La fantastica lezione esplicatoria di Giles sulla Danse macabre di Saint Sans. L’ingresso del mio personaggio preferito di tutta la serie. E, come ciliegina, la mia scena preferita di tutta la serie (qui pregevolmente coverata).


Who Are You
(S 4, E 16)

Faith/Off, come voleva genialmente chiamarla David Fury, è una vera e propria antologia di momenti memorabili, ma in particolare è indispensabile per gli amanti di Tara e Willow: “I am, you know… Yours” e il nether realm spell fanno la storia.


New Moon Rising
(S 4, E 19)

La diabolica Marti Noxon, nel primo dei terribili episodi 19 di Tara, mette in scena uno straordinario psicodramma amoroso intorno al ritorno di Oz per consentire alle due streghe di mettersi insieme ufficialmente. L’indimenticabile soffio finale sulla candela ripaga delle sofferenze.


Restless
(S 4, E 22)

Exploit onirico whedoniano per la più sorprendente delle season finale. L’exposition song di Giles e i cul de sac nel seminterrato di Xander sono degni di nota, ma ovviamente le apparizioni di Tara (i versi di Saffo scritti sul corpo, l’annuncio dell’arrivo di Dawn e l’epifania nel deserto con la First Slayer) rubano la scena.


(foto da qui)

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