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These are the songs of my life: HK Edition

14 gennaio 2011

All’inizio di The Killer Chow Yun-fat, in Alain Delon “Costello” style, entra in un locale notturno dove lo aspetta un’esecuzione. Sul palco si esibisce una cantopop singer, e il sicario glamour non può non attardarsi a cogliere quell’offerta di dolcezza così cantonese, prima di scatenare l’inferno, accecarla involontariamente e avviarsi per il suo percorso di morte e redenzione. E tutto si sprigiona dalla voce più bella del cantopop classico, Sally Yeh.

Alla fine di A Better Tomorrow III, dopo i 20 minuti più fiammeggianti nella storia dell’action-mélo, l’ultimo elicottero si alza dall’aeroporto di Saigon un attimo prima dell’irruzione dei vietkong e si lancia verso il tramonto, mentre Chow e Tony Leung Ka-fai assistono gli ultimi respiri del loro amore. E parte un arpeggio accordato sul dolore, e Anita Mui dà voce alla più straziante elegia che possa essere collocata su qualsiasi titolo di coda.

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3 commenti leave one →
  1. 16 gennaio 2011 22:47

    Molto belle, non le conoscevo!

  2. 17 gennaio 2011 09:45

    Molto lieto.

Trackbacks

  1. These are the songs of my life: Closing Credits Edition | V(ale)ntinamente

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