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Vitagatta

16 dicembre 2010

Ora, è possibile che qualcuno dei nostri quattro lettori abbia un gatto, o più d’uno.

È anche possibile che qualcuno di questi lettori forniti di gatto abbia un albero di Natale, visto il periodo dell’anno.

E si da il caso che ci siano delle remote – ma comunque esistenti – possibilità che tali gatti con tale albero di Natale non vadano molto d’accordo.

Ora, con Emily avevo vita facile. Generalmente, lei ignora l’albero, l’albero ignora lei. Tenta di mangiare i rami, ma sono tentativi fiacchi, sporadici, insomma, i rami di plastica non sono certo gustosi come il mio ficus! E poi questo periodo ama solo mimetizzarsi bianco su bianco coi termosifoni.

Coi tre puzzoni (Aristillo, Hernan, Hermione) le cose si sono complicate: a Hernan e a Hermione piace palleggiare con gli addobbi, non che sia il loro passatempo abituale, intendiamoci, ma non disdegnano.

Aristillo invece adora sedersi sull’albero. Sui rami in basso, non importa se provvisti o meno di lucine, palle di vetro o pendenti di legno dipinto. Lui deve piazzarsi lì in mezzo.

E ora. Nando, Fiammetta e Tigrillo.

Loro non hanno mai visto un albero di Natale.

È la cosa più strabiliante del mondo, con tutti quei riflessi e quei colori luccicosi. Una tentazione a cui cedere gioiosamente.

Tutti e tre.

Ho spruzzato i rami con il repellente. Tz, loro il repellente lo userebbero come dopobarba, se si facessero la barba.

Monto la guardia, cacciandoli via appena si avvicinano, con quei musetti a triangolo che dichiarano di sapere perfettamente che non devono disturbare l’albero, e che a loro non importa niente.

Ho provato con le bucce di mandarino, visto che le schifa anche Tigrillo, il gatto più onnivoro del creato (voglio dire, lui mangia con gusto anche la carta, che si sa quanto è insipida). Bene, le bucce di mandarino sparse fra i rami funzionano.

Qualche ora.

Bisogna cambiarle spesso, per non trovare al mattino dopo il desolato spettacolo che ho trovato io: pezzetti di bucce secche di mandarino sparse sotto l’albero, fra i pacchetti e anche sui cuscini.

L’unico che davvero se ne frega dell’albero, manco lo vede, è Moka.

Lui continua imperterrito la vita di sempre, paste sui maglioni, soffiate a chi si avvicina troppo, richiami rochi e sensuali, dormite nel lettone (sotto le coperte) e musi buffi.

Musi buffi, soprattutto.

7 commenti leave one →
  1. Barbara permalink
    16 dicembre 2010 14:36

    io sono una delle lettrici con gatto 🙂

    Uno solo, al momento

    Ho risolto comprando un mini presepe tutto d’un pezzo alla bottega del commercio equo e solidale. Ho fatto bene a chi l’ha prodotto e il gatto non se lo fila per nulla.

  2. 16 dicembre 2010 14:49

    Che bello, Barbara!
    Io ancora soccombo al fascino delle lucine colorate e gli addobbi sbrilluccicanti, chissà, magari l’anno prossimo cercherò degli addobbi del commercio equo. Il presepe non lo facciamo per niente, invece.
    Credo che qui sarebbe davvero una sfida alla sorte!

    • Barbara permalink
      17 dicembre 2010 09:16

      non per fare pubblicità…e comunque è una pubblicità buona: al commercio equo ci sono tantissimi bellissimi addobbi per Natale! di carta, di paglia, di foglie di palma, di legno, una meraviglia! Non sono sberluccicosi, ma belli comunque 🙂
      Per non parlare delle miriadi di presepi da tutto il mondo. Perù, Cile, Africa…fosse per me, comprerei tutto!

      • 17 dicembre 2010 10:51

        Ma noi siamo a favore della pubblicità positiva, e il commercio equo e solidale ci piace assai ^_^

  3. bottepiccola permalink
    17 dicembre 2010 05:10

    Eccone un’altra di lettrice con al seguito un bel gatto rosso!Quest’anno devo ammettere che con il nuovo inquilino Spartaco me la sto cavando piuttosto bene anche perchè il suo obbiettivo primario sono le lunghe dormite nel mio pigiama di pile e la sua ciotola sempre piena di roba commestibile 😛 !Quando ero invece a casa con i miei qualche anno fa,il problema si presentò non tanto per l’albero di Natale,quanto per il presepe…un chiaro esempio di realismo puro,con ambientazioni e locazioni dei vari personaggi studiati a tavolino..cascate e laghetti con l’acqua,vicoletti e stradine fatte con sassolini e ghiaia..Tutto dannatamente perfetto..così perfetto che il mio dolcissimo Sacro di Birmania decise bene di farci una delle sue colate di cacca poche ore prima del Natale!!I pastorelli hanno gettato a terra gli agnellini per tapparsi il naso,la contadina ha gettato il fascino di fieno che portava sotto braccio bestemmiando..solo i maiali parevano gradire la colata!Insomma,dopo tanta faticata abbiamo sbaraccato tutto,chiedendo scusa al Bambinello e cercando un rifugio in calcio d’angolo spiegandogli che in un modo o nell’altro dalle nostre parti porta bene!
    Ops,quanto ho scritto!Perdona l’intrusione di prepotenza nel tuo blog 🙂
    Valentina.

    • 17 dicembre 2010 10:47

      Ma che dici, “intrusione”? Sei la benvenuta!
      Una ragazza che ho conosciuto su un forum l’anno scorso ha raccolto un bel po’ di muschio per il suo presepe, e la sua gattina si è convinta che lo avesse preso per lei… doveva sempre fare la guardia per impedirle di fare qualche laghetto 😄

  4. 17 dicembre 2010 10:46

    Gatto Natale.

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