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Un tranquillo week end di fine marzo

26 marzo 2010

Succede che domani, alle 20.30, si dovrebbero spegnere le luci per un’ora: che serva a ricordarci del nostro essere adusi agli sprechi.

Succede che domani e dopodomani si possa visitare brani di Italia insieme al Fai: che serva a ricordarci che esiste la bellezza, e va preservata.

Succede che domenica, e lunedì, si voti.

Stanotte, ancora non m’era mai successo, pensa, me lo son sognato, quello lì. Ho rimosso.

L’Italia, mi son venuto convincendo in questi anni, è tale e quale il suo Bavaliere: è una che crede sempre di farla franca, di essere sempre e comunque fica e simpatica, che tutti continueranno ad amarla (pure se distrugge i suoi tesori), che continueranno a venirla a trovare (pure se ti frega), che la potenza del suo incanto sia incancellabile (nonostante gli autostupri).

Per quanto ancora, o Paese delle occasioni perdute? Non sarà ora di farla finita?

E tra l’altro, per la prima volta voteremo nel nostro nuovo comune. Dove il probabile prossimo sindaco si presenta come uomo “del fare” (come ti sbagli), è imprenditore (ma guarda tu), e si fa accompagnare nell’ultimo comizio dallo stesso che buffo citrullo capellone che faceva musica per il mitologico milione di Piazza S. Giovanni (a completare l’opera).

Ecco, Artena, perfetto specchio di questa nostra (nostra mica tanto) Italia.

Così, per farmi coraggio, mi veniva in mente – leggendo un po’ di programmi elettorali – quello di Alex Langer, per la sua abortita candidatura a sindaco di Bolzano, nel 1995. Quando diceva:

L’operato di sindaco e giunta non dovrà essere misurato dalla quantità dei soldi spesi o dei metri cubi di cemento gettati in mega-opere pubbliche, ma in base alla qualità raggiunta dalla convivenza civile, dalla cooperazione tra persone e gruppi linguistici, dalla vivacità culturale, da miglioramento dello stato di salute dell’aria che respiriamo, dell’acqua che beviamo e della terra che consegniamo alle future generazioni, dal buon nome che la città avrà raggiunto tra vicini e lontani come luogo di benessere e di solidarietà… Un impegno serio per un forte risparmio di energia, per il riuso e riciclaggio e per la riduzione sostanziosa dei rifiuti e il loro trattamento ambientalmente compatibile, un miglioramento della qualità del cibo, dell’acqua, dell’aria, della cura della salute. Verso una città senz’auto – conciliabile con il flusso turistico e commerciale – e una rete di collegamenti ciclabili e tranviari tra quartieri e con i centri vicini, che renda concorrenziale ed appetibile il trasporto pubblico.

E così via.

Se votate, pensateci.

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4 commenti leave one →
  1. 26 marzo 2010 17:19

    Molto bella la citazione, ce ne fossero!

    PS: “Bavaliere” mi ha fatto morire!!!

  2. 29 marzo 2010 09:06

    Omaggio a Gadda, che chiamava quell’altro il Buce.

  3. Spiderman permalink
    30 marzo 2010 06:15

    Parto oggi per la Germania e dopo questa tornata elettorale … mi piacerebbe rimanerci!

  4. 30 marzo 2010 10:20

    Eh, poi ti raggiungiamo…

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