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Suspiria On Ice

25 gennaio 2010

Ogni volta che vedo qualche manifestazione di pattinaggio artistico mi viene in mente che ci vorrebbe proprio un bell’horror in quell’ambientazione.

Un Europeo andrebbe benissimo. Tallin pure, o qualche altra capitale baltica tipo Riga o Vilnius, sarebbero perfette come location: evocative, non troppo sfruttate.

Ci sarebbero il campione russo istrionico stile Plushenko e il rivale svizzero sensibile e amato dalle ragazzine alla Lambiel. Le coppie che si scambiano sorrisi leziosi e sguardi di fuoco alla Fusar Poli-Margaglio.

Ci sarebbe l’idolo kawai simil-Kostner, le cui rivali iniziano poco a poco a schiattare, e i sospetti si incentrano su di lei e il suo entourage (do you remember Harding-Kerrigan?).

Ci sarebbero fiori, peluche, e sangue a fiumi sul ghiaccio, e lame che balenano accompagnate da musicone romantiche a go go, from Chopin to Chris De Burgh.

Il colpevole sarebbe l’ex pattinatrice ora commentatrice tv, apparentemente soave e in realtà crudelissima e assetata di vendetta per torti passati e invidie perenni (ogni riferimento a Franca Bianconi è puramente casuale, of course).

Come titolo, non mi dispiacerebbe:

TRIPLO AXEL, DOPPIO TOE-LOOP

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5 commenti leave one →
  1. 26 gennaio 2010 10:12

    Ale, una cosa del genere l’hanno fatto i tedeschi:
    http://www.film.tv.it/scheda.php/film/16385/sangue-sul-ghiaccio/
    Questo film inizia con la protagonista che si sta esibendo. Alla fine della prova le lanciano i soliti peluche e fiori, fra cui un bellissimo mazzo di rose rosse, che lei afferra al volo… e subito cadono gocce di sangue rossissimo sul ghiaccio: ci sono delle lamette nascoste tre i gambi.

    Che poi vabbè, è il solito filmazzo tv dei tedeschi, non ci piove che sia immondo quasi quanto un Lamberto Bava o un Castellari degli anni ’80…

  2. 26 gennaio 2010 10:15

    Ehi, ehi, rispetto, eh? Comunque, appunto, una cosa un po’ meglio di questa. Argento ai bei tempi sarebbe stato perfetto.

  3. 26 gennaio 2010 10:22

    Ma, quando l’ho visto non avevo sviluppato ancora un gran senso critico, e non mi pareva così schifoso, di primo acchito… Solo che poi arrivava la bodyguard gigionesca, e quella proprio non mi andava giù…

  4. 26 gennaio 2010 12:02

    Eh, Guardia del corpo, quanti danni ha fatto quel film, Kasdan ci poteva pensare due volte… Sangre, Sangre.

  5. 28 gennaio 2010 09:35

    Ah, ho scoperto: c’è anche un noir Monogram del ’46, Suspense, che si svolge nel mondo del pattinaggio. Sarebbe da recuperare…

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