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Il gatto che tirava giù i libri dalla libreria

24 novembre 2009

Chi legge i romanzi di Lilian Jackson Braun sa che Koko, il simpatico co-protagonista (insieme alla tenera Yum Yum) dei suoi gialli, ama la lettura.

Koko ogni sera, invariabilmente, tira giù un libro dalle librerie di Qwill, il suo corpulento umano, che provvede a leggere ad alta voce, per la gioia dei due siamesi.

Ora è successo che uno dei quattro puzzoni (ma escluderei Emily) abbia tirato giù un libro, in mia assenza purtroppo, sicché non posso ringraziarlo.

Sì, perché – sebbene avessi vaghe e remote intenzioni di leggere l’autore di quel libro, non avevo idea del momento in qui sarebbe avvenuto. Trovando il libro in terra invece ho pensato, “Toh, uno dei puzzoni vuole suggerirmi qualcosa”.

Questa ovviamente è una mia fantasticheria, al massimo i puzzoni possono suggerirmi che “la ciotola è vuota, e vedi di provvedere, vecchia mia”…

Però io ho letto ugualmente il libro.

Si tratta di tre racconti di Gustav Meyrink raccolti da Jorge Luis Borges.

Ora, inutile trascrivere qui quello che si può leggere anche su wiki. Meyrink è uno scrittore gotico. Uno scrittore dell’orrore soprannaturale, dunque.

E anche se poi ho letto anche altri suoi racconti, e mi è venuta voglia di recuperare Il Golem, questi tre mantengono un fascino particolare. Sono diversi dai soliti racconti gotici. I protagonisti non sono giovani studiosi, giornalisti o avventurieri, ma vecchi ormai stanchi. Gli orrori che vedono non li meravigliano più di tanto, e si sente piuttosto un senso di nostalgia. La natura non è maligna, se attacca l’uomo, avviene in modo quasi dolente, è l’istinto, quasi tenta di ritrarsi, anche da quei paesaggi di pietre e strade abbandonate.

Grazie a Borges, allora. E grazie a Koko, cioè, volevo dire al mio misterioso puzzone.

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2 commenti leave one →
  1. 28 novembre 2009 02:21

    eheh carino questo post..
    Mi hai incuriosita molto su questo libro e visto che sono ignorante provvederò, spero presto, a colmare lacune!

  2. 30 novembre 2009 11:25

    Quel libro in particolare è fuori catalogo.
    Non so se puoi trovarlo in qualche bancarella, o su ebay, comunque i tre racconti sono J. H. Obereit visita la regione delle Succhiatempo, Il cardinale Napellus e I quattro fratelli della Luna. Un documento.
    Il terzo, in particolare, precede di gran lunga tutto quel filone del fantastico che tratta della percezione della realtà, lo scambio di identità e la confusione che ne consegue.

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