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I soliti ambientalisti rompicoglioni – post ad altissimo tasso acido

3 novembre 2009

Edit: in questo post non si discute di OGM giusti o no, ma dell’atteggiamento di certa gente nei confronti dell’ambientalista.

Ho meditato a lungo se scrivere o no questo post – precisazione: come i nostri habitué sanno, noi siamo ambientalisti – e sono giunta alla conclusione che sì. Anche se mi scoccia, anche se ho altro da fare, anche se non ne vale la pena, che i promotori dell’inciso del titolo non li si convince – questo è un post che devo scriverlo.

Lo devo prima di tutto a me stessa, quindi se magari venite solo per commentare che sono una zitella acida, prego: in alto a destra del vostro schermo c’è una crocetta rossa.

La classica goccia che mi ha convinto a fare questo passo la trovate qui.

Ora, serve una premessa autobiografica. Se non vi interessa passate oltre.

Io sono cresciuta in una famiglia con una forte tendenza all’approccio scientifico. Mio padre non mi raccontava le favole, ma il fantastico mondo dei relé e dell’impedenza. Mentre i miei compagni, alle medie, scrivevano “le mie vacanze”, io presentavo tesine sul funzionamento dei treni e temi sul comportamento sessuale della Betta Splendens.

Purtroppo capita a volte nella vita di incontrare dei perfetti imbecilli. Imbecilli come i miei professori delle medie, che reagivano con noia ai miei scritti e invece di incoraggiarmi (“sei noiosa, Graziani”) mi dicevano di smettere di rompergli le scatole con la scienza e pensare a cose “un po’ più alla tua portata, eh…”

Così al colloquio di orientamento per la scuola superiore mi è stato consigliato di provare una qualche scuola professionale. Per farvi un esempio della portata di tale consiglio, a quei tempi (fine anni ’80, primi ’90) c’era la moda di consigliare alle alunne che avevano l’insegnante di sostegno di fare la scuola magistrale, per andare a fare la maestra di asilo. Queste alunne avevano delle difficoltà di apprendimento, quando non erano proprio diversamente abili. Ecco, la scuola professionale stava molto sotto, quanto ad aspettative.

Io invece sono andata al liceo scientifico, in cui ho avuto un rovescio di fortuna: in particolare una insegnante (di destrissima, tanto perché non si dica che sono faziosa) che mi ha fatto amare alla follia la letteratura. Ovvio che poi mi sia rivolta da quelle parti.

Ma quella cosa della scienza mi è rimasta qui. Perché prima di voler fare la scrittrice, io volevo studiare fisica. E non si può studiare fisica se non si riesce ad andare più in là di un’equazione di secondo grado. Sono sicura che la mia incapacità con la matematica abbia profonde radici in quel “Graziani, quanto sei noiosa!”.

Però una cosa mi è rimasta, eh. Da profana, intendiamoci. Da profana mi è comunque rimasto l’approccio scientifico: significa che un’affermazione è esatta se me la dimostri. Significa anche che niente è irrefutabile, e se non volete credere a me, credete alla storia.

Ipse dixit, appunto.

Torniamo al discorso di partenza. Il commento che ho linkato sopra riguarda un mio intervento. Sul blog di Dario Bressanini si parla di OGM. Il professor Bressanini ha scritto un libro (usando una terminologia terra terra) pro-OGM.

Il mio commnento era:

Di solito mi schiero dalla parte anti-ogm, ma dato che ne so molto poco non voglio iniziare una discussione (mi fareste a pezzi :-P ) però da ambientalista una cosa posso dirla. Che il problema che (almeno a me) sta più a cuore è proprio l’impatto sull’ambiente.
Devo informarmi, magari compro il libro (oltre a prenderne uno dichiaratamente anti)

Analizziamo dal punto di vista linguistico e contenutistico quello che – di getto, senza stare a pensarci, visto che frequento il blog di Dario anche se commento sporadicamente – ho scritto.

“Di solito mi schiero dalla parte anti-ogm”: la frase inizia con un avverbio. Brutta cosa parlando di romanzi, ma nel linguaggio colloquiale è imprescindibile. Il “di solito” ha una duplice funzione: una, qualificativa, indica un mio modo di pormi riguardo una determinata questione; due: implica l’esistenza di eccezioni.

“ma dato che ne so molto poco non voglio iniziare una discussione (mi fareste a pezzi :-P )”: questa è semplice, dichiaro i miei limiti (e scherzosamente immagino la reazione degli altri commentatori ad una mia eventuale affermazione su un argomento di cui conosco poco)

“però da ambientalista una cosa posso dirla.”: il però è una congiunzione avversativa. In fondo qualcosa da dire ce l’ho (altrimenti perché commentare?)

“Che il problema che (almeno a me) sta più a cuore è proprio l’impatto sull’ambiente.” Altra dichiarazione. A me sta a cuore l’impatto ambientale. Se volete potete leggervi tutti i commenti del post, ma posso dirvi brevemente quello che ricordo. Ricordo che si parlava di impatto ambientale in uno e nell’altro senso. L’impatto ambientale provocato dall’uso e dal non uso di tecnologie OGM. Io non ho precisato se mi interessa l’impatto sull’ambiente degli OGM, ma l’impatto ambientale genericamente inteso. Sottinteso – forse sbagliato non precisarlo – l’impatto di qualsiasi attività umana.

“Devo informarmi, magari compro il libro (oltre a prenderne uno dichiaratamente anti)” Ancora: dichiarazione di voler conoscere (seppure da profana) tutto sull’argomento. sia i pro che i contro. Allo stesso modo per cui pur non credendo in Dio conosco la Bibbia. Si può andare avanti solo informandosi.

Ora provate a rileggervi il commento del tal rico.

E, dopo tutto questo, gli ambientalisti parlano di impatto sull’ ambiente degli OGM e dell’ “inquinamento paesaggistico” dell’ alta velocità ferroviaria. Bravi. Continuate così: ognuno ha diritto alle proprie stupide idee…

Il “tutto questo” sarebbe, nell’ordine: “i contadini bruciano quello che resta dopo la raccolta dei risi ( la pula, penso). Poi guardo i novaresi, che prendono l’auto anche per andare a pisciare.”

Il commento di questo tizio si commenta – c’è da dire – da solo, io l’ho usato soltanto per puntare l’attenzione sulll’atteggiamento di certa gente.

Certa gente che ce l’ha con chi la pensa diversamente.

Gli ambientalisti, magari. Quelli che secondo loro sono contro il progresso e la crescita economica.

Quando in tutto il resto del mondo si stanno muovendo capitali enormi sulle energie pulite, e su tutto quello che gira intorno all’ecologia.

Gli ambientalisti sono quelli che si preoccupano che i loro figli, e i figli di quelli come rico, possano respirare aria pure, e provare i diversi profumi delle erbe selvatiche.

Gli ambientalisti sono anche quelli che dicono no al nucleare in un paese coome l’Italia, che ha un mucchio di vulcani, un terremoto dopo l’altro e inondazioni stagionali.

Gli ambientalisti non sono quelli che dicono no all’eolico perché uccide gli uccelli, sono quelli a cui piacerebbe vedere un serio programma di incentivazione alla produzione di energie pulite, quindi sì solare, sì eolico e sì geotermico.

Gli ambientalisti, infine, sono quelli che comprano o prendono in biblioteca i libri che quelli come Dario scrivono. Per informarsi e combattere meglio la loro guerra, perché ormai è chiaro che di guerra si tratta.

Già: gli Ambientalisti contro tutto il resto del mondo.

Se un miliardo di mosche dice che la merda profuma, non è che abbiano ragione perché sono tante.

Se la maggioranza governante dice che gli allarmi degli ambientalisti sono infondati, non è che ha ragione perché sono la maggioranza.

Conclusioni (provvisorie)

Oggi abbiamo scoperto che

  1. la Vale andava in una scuola media di merda
  2. quando dice di essere ambientalista c’è sempre il solito cretino che si sente punto sul vivo
  3. gli ambientalisti sono tutti degli sciroccati menagrami che vogliono che tutti vivano male come loro, sono solo invidiosi e vorrebbero che gli esseri umani tornassero nelle caverne, anzi, in effetti vorrebbero che tutti gli esseri umani morissero.

Alla prossima, che non ho finito.

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14 commenti leave one →
  1. 3 novembre 2009 13:43

    Eh, lo so, c’è gente un po’ fissata. D’altra parte, come per me è sempre colpa del Vaticano, di qualsiasi cosa, per altri è colpa degli ambientalisti.
    Oddio, io ho motivi leggermente più fondati, insomma…
    Si fa come Cavalcanti: un salto, e li si lascia lì nel loro pantano.

  2. bacillus permalink
    3 novembre 2009 13:44

    Ciao Vale. Io sono degli assidui del blog di Bressanini.
    Mi considero anch’io un ambientalista. Ma sono pro-ogm, pro-nucleare, pro-tav… Magari ne discutiamo, eh?
    Per ora ti segnalo che hai scritto un “ipatto” che forse era un “impatto”… 🙂
    Scusami. Ciao!

  3. 3 novembre 2009 13:46

    Ciao Bacillus!
    come ho scritto, questo post è innanzitutto uno sfogo, poi io non mi tiro mai indietro in una discussione!
    Per il refuso, grazie, correggo!
    (e ovviamente: benvenuto!)

  4. 3 novembre 2009 13:46

    Io sono ambientalista, nel senso che mi sta a cuore l’ambiente 🙂 , e proprio per questo che nel post ho parlato non di ogm “in generale” ma proprio di quello che ha dimostrato di portare dei benefici all’ambiente 🙂

    Per il resto e le polemiche, io cerco sempre di non prendere le cose, sul web, a livello personale, perche’ altrimenti non vivrei piu’ 😀

    ciao Dario (e torna a trovarmi 😉 )

  5. 3 novembre 2009 13:52

    Dario: sei linkato sul colonnino!
    Io vengo abitualmente.

  6. 3 novembre 2009 13:54

    Va da sé che era proprio il dato che Dario ha portato sulla differenza di impatto (oggi ci si impatta un sacco) dei contadini che utilizzano cotone OGM e quelli che invece non lo usano. In particolare chi usa il cotone ogm usa molti meno pesticidi.

    Ripeto a tutti che il post riguarda una tendenza generale che mi capita di vedere (e sentire) il commento sul post di Dario è solo l’ultimo esempio di tale cosa.

  7. vem permalink
    4 novembre 2009 12:15

    Ciao!!!!!!

    Volevo dire un paio di cosine..ma non vorrei esser troppo polemico..

    Allora, primo: secondo me, nel tuo post, invece che “gli ambientalisti” dovresti scriverci “io”. Mi spiego. “ambientalista” è un termine moolto generico. Lo si può essere in molti modi diversi e con idee diverse. Il che non vuol dire che non ci siano modi migliori e peggiori..ma sedmplicemente che non è giusto da parte tua parlare a nome degli ambientalisti, e di conseguenza non puoi neanche sentirti chiamata in causa se qualcuno parla male degli ambientalisti…

    Comunque di ambientalisti rompicoglioni ce n’ è parecchi..i rompicoglioni abbondano in quasi tutte le categorie..ed è vero dire che gli ambientalisti non hanno molto potere… ma attenzione, alcuni di quelli che hanno un pò di potere (coldiretti ad esempio) non si fanno scrupoli a difendere i propri interessi, in modo miope tra l’ altro, sfruttando le tematiche ambientaliste..

    Seconda cosa. Per le mosce la merda non puzza.. anzi!!! (e aggiungerei, in termini di ecosistema, meno male!!)

  8. vem permalink
    4 novembre 2009 12:17

    uh quanti errori, ed è pure scritto male…scusa..spero che i senso sia comprensibile.. a presto, ciao!

  9. 4 novembre 2009 12:52

    Comprensibile.

    Quanto al resto, se scrivo sul blog certe cose, anche quelle che scrivo solo per sfogarmi, è appunto per avere un riscontro con altra gente. Quindi mi fa piacere che tu sia venuto.

    Sì, diciamo che dovrei specificare una certa categoria di ambientalisti, quando non proprio io (e Ale, ecco)
    Che i rompicoglioni siano ovunque lo so. E di solito chi riesce ad avere più attenzione è chi urla di più. A me non piace questo tipo di comunicazione, che più che comunicazione è imposizione della propria voce.

    Il fatto che mi sia sentita toccata dal commento sul blog (che seguo e mi piace) di Dario, è perché era (seppur non dichiaratamente) rivolto a me. Che poi Rico sia una bravissima persona, magari più in gamba di me sulle questioni ambientali, non lo metto in dubbio.

    Ho solo voluto sfugarmi per un certo atteggiamento che ahimè ho trovato non poco – al di fuori del web, per cui ambientalista genericamente inteso uguale il solito rompicoglioni disfattista.
    Rico è uno – mi dicono – che spara a zero. Nel suo commento ha ragione, inutile star a pensare al cotone BT quando poi per andare a prendere il giornale all’edicola all’angolo prendi l’auto.
    Solo che avrebbe dovuto leggere mmeglio il mio, di commento. Di solito, non essendo una scienziata, tendo a diffidare. Ma questo presuppone una mia apertura.

    Venirmi a dire, direttamente o indirettamente, che sono una di quegli sciroccati che sbraitano a central parc sulla fine del mondo, mi pare eccessivo. soprattutto perché lo ripeto e continuerò a ripeterlo, io adoro la scienza, con libri come quello di Dario ci vado a nozze, Ale si sortbisce ore di divulgazione scientifica che sia richiesta o meno.
    Più cose leggo, meglio sto.

    Certo che a cavalcare l’onda ecologista ci si mettono (spesso) quelli che hanno come unico interesse il proprio portafoglio, a discapito dell’ambiente stesso. Come per tutto.

    quindi vedi, alla fine do’ ragione anche a te (è la mia nemesi): non tutti gli ambientalisti sono uguali, e io sicuramente non parlo a nome di tutti gli ambientalisti.

    Quella della merda e della mosca era un luogo comune.
    Avrei potuto dire: la maggioranza degli italiani reputa che berlusconi sia un buon premier, ma mica perché sono tanti hanno ragione.
    😉

  10. 4 novembre 2009 12:55

    Non ho paura né mi vergogno di scrivere una cazzata se chi ci capisce più di me mi fa notare l’errore.
    Serve a crescere.

    Eppoi, nessuno che mi consola per quei professori imbecilli che hanno frustrato le mie giovanili velleità scientifiche, sigh…

  11. Carlo permalink
    4 novembre 2009 23:05

    Non sarà una consolazione ma,essendo un prof attualmente(Gelmini permettendo)cerco-tutte le volte che ne ho l’occasione- di invogliare ogni velleità scientifica dei miei allievi.
    Alla prossima, ciao.

  12. lia perinelli permalink
    7 novembre 2009 18:56

    Ciao Valentina, sono una prof di scienze delle medie.Chissà se anch’io faccio più danni che altro, con tutta la buona volontà che ci metto.É principalmente per questo che vago nel web.Buona serata a tutti.lia

  13. 10 novembre 2009 10:44

    Valentina (la mente scientifica del blog) questi giorni è impegnata in cose gattesche, quindi presidio io la posizione. Cari prof., magari anch’io avessi avuto qualcuno che mi avesse aiutato ad appassionarmi a questi temi ai tempi. Quanta ignoranza mi sarei risparmiato…

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