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Un consiglio dagli anni ’90

28 settembre 2009

Questa estate mi è capitato fra le mani un libretto ecologico… un classico allegato a un settimanale, in collaborazione col WWF, di brevi ma chiari consigli di comportamento.

Già, solo che il suddetto libretto risale al 1992, e il copyright della versione originale porta la data 1989. La cosa più atroce è che parecchie di queste cose continuano a dirle oggi… o meglio: le dicono come soluzioni da attuare, ciò significa che non si fanno. Il “processo ai sacchetti” – tanto per restare in uno dei temi del presente blog – è forse l’esempio più lampante. Dal 1989 ci sono persone che fanno campagne di sensibilizzazione sulla dannosità dei sacchetti di plastica, ponendo invece sull’altro piatto della bilancia le borse di stoffa. Ma oggi io continuo a vedere questi killer ambientali ovunque.

Parliamo degli pneumatici.

Già, gli pneumatici, o i pneumatici per i puristi della musicalità linguistica, che quando non sono più buoni vengono accatastati, o peggio, bruciati*. Ma quante cose si possono fare con degli (dei) pneumatici usati? A parte l’altalena o i sedili ai bordi del campo di bocce di mio nonno, intendo dire.

Riciclando gli pneumatici si risparmia il 71% di energia che si consumerebbe per produrne di nuovi.

La gomma degli pneumatici può diventare:

  • adesivi
  • isolante per fili elettrici
  • nastri trasportatori
  • canne per innaffiare
  • suole di scarpe

I grumi degli pneumatici macinati, aggiunti all’asfalto, ne aumentano di 4 o 5 volte la durata.

(*se non rigenerati gli pneumatici potrebbero essere una delle fonti energetiche, il potere calorifico è pari a quello del migliore carbon fossile, e la combustione degli pneumatici consumati in Italia ogni anno potrebbe produrre energia per 450 mila famiglie).

E non ho parlato dei risparmi energetici che si hanno con una buona manutenzione degli pneumatici durante la loro prima vita.

Ora: non so a che punto stiamo qui con il riciclo di pneumatici. Il libro è degli anni ’90, questa cosa di bruciarli per ottenere energia mi piace poco, ma c’è comunque tutto il resto. Io che vado sempre in cerca di scarpe senza cuoio, per dire, troverei molto chic avere delle scarpe suolate di pneumatici. Oltre al fatto che sarebbero belle resistenti, e io a piedi ne faccio, di strada.

Bè, questo post si sta allungando oltremisura, quindi la finisco qui.

Per oggi, che il mio libretto vecchio ma sempre attuale resta qui accanto.

Mini-consiglio della settimana:

Se ogni automobilista riducesse la velocità da 130 Km/h ai 100, si risparmierebbe il 28% del carburante.

2 commenti leave one →
  1. 28 settembre 2009 10:58

    Giustissimo.
    Ah, il purista della musicalità linguistica sarei io. No, è che proprio gli pneumatici non gliela faccio a sentirlo, anche se è corretto…

Trackbacks

  1. La tua dieta influisce sull’ambiente! « V(ale)ntinamente

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