Skip to content

Memorie sentimentali di un giovane spettatore

19 agosto 2009
by

Pensando al late Tullio Kezich, tornavo con la mente a quando le sue recensioni (per Gremlins, o Cotton Club) segnavano i miei primi vagiti di visione critica del cinema, di confronto tra parola esegetica e personale esperienza di ciò che dice lo schermo.

E, contestualmente, a come certe visioni, a una certa età, rimangano indelebili, legate a quel qui/ora e a quel (tras)formarsi di una fascinazione per l’audio/suono che diventava confusamente adulta.

Ed ho qui davanti agli occhi quel febbricitante Vita privata di Sherlock Holmes, una seconda serata Rete 4 di qualche festività natalizia, un incontro privato col cinema come intelligenza. O quella Zona morta accompagnata da fulmini, luci corrusche, l’ingresso in dimensioni “altre” del visibile. Soprattutto, proprio quel Cotton Club indimenticabile fuori e dentro la sala: dentro (Eden, via Cola di Rienzo, marzo 1985) i fuochi d’artificio del genio coppoliano alla sua massima potenza, fuori una breve, imperiosa nevicata in cui tuffarsi inebriato da sventagliate di mitra, tip tap, montaggi paralleli, la vertigine del Cinema.

Advertisements
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: