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Ordinaria amministrazione…

12 agosto 2009

Non lasciatevi ingannare dal sensuale sguardo carico di languide promesse…

Tillo

Aristillo ha sempre avuto una certa tendenza a fare il gran viveur, sedurre donne, ma anche uomini, mangiare bene, uscire la sera… ma ha sempre fatto in modo che le sue voglie non interferissero (troppo) col normale corso della nostra quotidianità. Finora. Perché ieri sera, mentre (io seduta sul divano a finire un racconto, già pregustando l’impronta del cuscino) Ale chiudeva la grata che protegge il nostro portoncino, lui è dovuto uscire. E non accontendandosi di correre su e giù per le scale come il folle che è, non bastandogli il giochino del nascondino in quella cantina fredda, umida e piena di ragnatele, alla fine si è capitombolato dalla corte sulla strada.

Nemmeno il tempo di scendere per tentare l’inutile impresa di recuperarlo in extremis, che era sparito. Ale è sceso fino al parcheggio alla fine della strada, io sospettavo che avesse preso la via del bosco, ma non mi rassegnavo. Abbiamo passato una buona mezz’ora (o forse più) ad agitare la scatola di latta dei croccantini… nessun gatto, affamato o no, è in grado di resistere.

Infatti sono mestamente tornata a casa seguita da un codazzo di gatti ululanti e ammiccanti, fra i quali ovviamente non c’era Aristillo. Non è che se ne sia infischiato. Chiunque viva con un gatto lo sa: se non gli interessa, nemmeno lo sente, il richiamo. Ho accontentato i cinque o sei gatti che ormai erano fuori di loro per la gran voglia di mangiare, poveri, erano mesi che non facevano un pasto decente*, e sono rientrata.

Anche Ale ha smesso di cercarlo, mi ha consolato in qualche modo, ed ha infine chiuso il portoncino.

«L’imprevedibilità mi spiazza..» ha detto mentre andavamo a dormire.

Questa mattina sono uscita dai fumi del sonno con la sua voce, di Ale, che mi comunicava il rientro del viveur, che come niente fosse se n’è andato a far colazione insieme agli altri.

Stronzo.

Emily lo ha schifato. Era pieno di lappole, ragnatele e altre sostanze di cui non voglio sapere niente. L’ho tamponato per bene con una salvietta inumidita con acqua e aceto, almeno Emily non gli staccherà la testa con una zampata casomai lui si avvicinasse troppo.

*In realtà i suddetti gatti mangiano tutti i giorni, due volte al giorno. E spesso beccano anche spuntini extra.

3 commenti leave one →
  1. 12 agosto 2009 09:19

    Stronzissimo.

  2. 13 agosto 2009 11:30

    Stamattina ancora seminava in giro pezzetti di foglie secche e sassolini…

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  1. Vitagatta – le conseguenze della domenica « V(ale)ntinamente

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