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Ex Libris 49 (aspettare)

30 giugno 2012

Così, nulla fu fatto. Non fu presa nessuna decisione. Niente bagagli preparati, né case svuotate. Niente scavi di trincee o fortificazioni di edifici. Nulla. Aspettavano come tanti allocchi, come allocchi se ne stavano con le mani in mano e, da allocchi matricolati, parlavano di quella volta che Simon D aveva fatto quella cosa buffa con la prugna, di cui tutti potevano ridere per ore, ma che nessuno ricordava esattamente. Aspettavano di morire, e non possiamo fargliene una colpa, perché anche noi avremmo fatto lo stesso, e facciamo lo stesso. Ridevano, scherzavano. Pensavano alle candele del compleanno e aspettavano la morte, e dobbiamo perdonarli. Avvolgevano in carta di giornale le trote giganti di Menachem (I NAZISTI SI AVVICINANO A LUTZK), e portavano punte di manzo in cestini di vimini ai picnic sotto gli alti alberi vicino alle cascatelle.

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