Sopdet, la stella del potere
Le streghe sono tornate.
Le streghe non se ne sono mai andate.
Alla presentazione del romanzo di Chiara si diceva più o meno questo. Io stessa ho detto che l’orrore della strega è preferibile all’angoscia della “normalità” imposta dal maschio padrone.
Le streghe sono figure positive, per concludere.
Ecco.
Lara è una delle nuove streghe. Una delle grandi figure della letteratura italiana, senza se o ma, senza etichette, senza gender, genere, età. Basta con le etichette. Basta con le suddivisioni.
Chi scrive deve raccontare storie e – per dirla alla Sanguineti – mostrare il mondo per quello che è.
Lara ci riesce bene, con una gestione della materia e della tecnica invidiabile.
Nel primo romanzo parlava del passaggio tra vita e morte, del desiderio, della funzione (catartica) dell’arte.
Con Sopdet ci racconta del potere. Di quando si scopre di avere il potere. E tenendo presente la lezione di Peter Parker, ci dice che sì, è vero che a un grande potere corrisponde una grande responsabilità, ma è anche vero che di solito questa responsabilità viene messa in secondo piano. Chi ha il potere lo usa, e questo è quanto.
Se puoi, fai. Ed è da qui che viene il male.
Ma il fatto che il romanzo finisca proprio come finisce, e non sfoci in uno dei possibili altri finali che ci si immagina nel corso della lettura, è un segnale positivo.
Responsabilità.
Lara ha un grande potere. Potrete accorgervene leggendo Sopdet. Lei lo usa bene, il suo potere.
Un’ultima cosa, prima di chiudere, un piccolo sfogo.
Io davvero non capisco più quelli che lamentano la penuria di buoni autori di genere in Italia. Davvero, non li capisco. Ma cos’è, siete ciechi? Stanno venendo fuori tutta una serie di ottimi autori. Senza etichette, prego. Nel bosco di Aus non è un bel romanzo horror. È un bel romanzo. Sopdet non è un bel romanzo urban fantasy. È un bel romanzo.
E poi mi ha fatto venir voglia di mettere le mani sulla mia cosa nuova. E questo, in genere, gli autori italiani che leggo non lo fanno.









concordo!!…lara dosa bene tutto…sono pochi gli scrittori in grado di fare questo…